TURISMO 4.0, INCONTRO CON GOOGLE, BOOKING, PAESIONLINE.IT

 

 

Più di 16000 strutture ricettive prenotabili online, 19 tipologie di strutture diverse, dai più classici hotel, b&b agli agriturismi, case vacanza fino alle barche. Segmento business in crescita anche se il leisure è ancora quello predominante. Oltre ai clienti italiani, in crescita tedeschi, olandesi, francesi ed inglesi. Nuovi mercati emergenti che cominciano ad affacciarsi sono quelli asiatici, in particolare Cina e Giappone. Ben 22 i siti web che in media ogni viaggiatore visita prima di prenotare una vacanza ed è quasi il 60% la porzione di coloro che utilizzano le tecnologie mobili per registrarsi in aereo o in hotel. ‘Mobile’ in continua crescita dunque con 2 prenotazioni su 5.

Sono i dati sul turismo online in Puglia presentati dalle aziende leader nel settore al convegno “Turismo 4.0 in Puglia: Ricerca Sogna Prenota”, organizzato lo scorso 14 marzo dal Gruppo Tecnico Turismo di Confindustria Puglia, in collaborazione con la Sezione Turismo di Confindustria Bari Bat, dedicato al tema dell’offerta turistica digitale, oggi divenuta strategica. Le scelte di viaggio vengono prese in tempo reale consultando il web e condividendo le emozioni. Nell’era del Turismo 4.0, Google (RICERCA), Paesionline.it (SOGNA) e Booking.com (PRENOTA) hanno analizzato le abitudini e i trend del viaggiatore 4.0, aiutando le imprese a capire come cercare in maniera appropriata le informazioni sui luoghi da visitare, come decidere di prenotare, puntando al giusto rapporto qualità-prezzo.


“La Puglia – dichiara Massimo Salomone, coordinatore del Gruppo Tecnico Turismo di Confindustria Puglia – sta acquistando con maggiore forza il suo giusto posto nella graduatoria delle destinazioni nazionali più visitate dai turisti stranieri e riuscirà a raggiungere più interessanti posizioni se si lavorerà per la promozione dell’incoming turistico digitale. Dobbiamo anche considerare che c’è ancora chi si rivolge alle agenzie di viaggi perché desidera maggior sicurezza (49%), per un'esperienza d'acquisto all'interno di un punto vendita di agenzia, con la possibilità di ottenere offerte migliori, purché tecnologicamente all'avanguardia (37%). I viaggiatori cercano su internet, cercano hotel, percorsi, strade, aerei. Cercano tariffe, comparano soggiorni, pesano la reputazione, agiscono di filtri e snocciolano ranking, altro che poesia. La marginalità delle aziende che operano nel turismo va convergendo verso le piattaforme che offrono tali servizi e per vincere la partita abbiamo bisogno di infrastrutture online e offline”.

 

I turisti di oggi, quindi, sono sempre più digitali, attivi online prima, durante e dopo il viaggio: l’88% ricerca informazioni nella fase pre-viaggio, l’82% prenota o acquista qualcosa (alloggio, mezzo di trasporto, attività da svolgere a destinazione), l’86% utilizza applicazioni a supporto dell’esperienza, il 44% durante il viaggio acquista qualcosa, il 61% dopo il viaggio svolge attività digitale relativa all’esperienza.

Sono cambiamenti oggettivi che stanno influenzando profondamente i comportamenti dei turisti e richiedono un'evoluzione delle strutture e della capacità dell'offerta.
La trasformazione delle compagini alberghiere così come dei mezzi di trasporto o dei tour operator, in realtà sempre più smart, pronte a soddisfare la nuova clientela di turisti, è solo la parte più tangibile e visibile del cambiamento di questi anni. Fondamentale è notare come l’utilizzo dei big data per conoscere le preferenze dei consumatori e per confezionare prodotti in tempo reale oppure le nuove applicazioni della robotica e dell'intelligenza artificiale nel customer service, orientino concretamente le scelte dei viaggiatori.

“E’ necessario – conclude Salomone – mettere insieme le competenze giuste, così come abbiamo cercato di fare in questo convegno, con lo scopo di coordinare e incrociare le scelte della politica e le azioni degli attori principali del turismo 4.0, come google, booking, valica e paesionline, che possano supportare e sostenere le aziende associate a Confindustria ovvero gli hotel, le agenzie di viaggio, i tour operator, gli organizzatori di eventi e i gestori di porti turistici. In tal modo le nostre aziende avrebbero lo slancio necessario per operare in maniera sostenibile, soddisfacendo le molteplici esigenze dell’utente finale. Con questa sinergia e facendo sistema, la Puglia potrà mantenere e consolidare il successo degli ultimi 5 anni”.

“Alle porte del 2020 – spiega Emanuele Lisi, Senior Account Manager di Booking.com – l'intelligenza artificiale e il mobile diventano due veicoli fondamentali per ispirare il cliente e per facilitare i processi che lo porteranno alla prenotazione. L'innovazione dovrà necessariamente essere il fondamento del turismo 4.0: marketing online, fidelizzazione del cliente, analisi dei comportamenti online, interfacce semplici ed user-friendly sono solo alcuni degli aspetti sui quali lavorare quotidianamente per facilitare la vita di ogni viaggiatore”.

“Ci stiamo muovendo in un quadro di programmazione – gli fa eco Stefano Landi, Ambassador di Valica.it – che finalmente ha definito dei Piani strategici, sia a livello nazionale (PST 2017-2020) che regionale (Puglia 365). L'ecosistema imprescindibile di questi piani è il digitale che pretende livelli sofisticati di conoscenza del mercato e richiede strumenti sempre più efficaci di profilazione e contatto. In Puglia, sotto un “ombrello” di marca forte ed apprezzato, possiamo costruire e comunicare prodotti che suscitano sogni e propongono esperienze, e le opportunità per le imprese turistiche, se ben assistite, sono veramente eccellenti”.

 

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