La Sezione aggrega le imprese che gestiscono le Residenze Sanitarie Assistite e i Centri Diurni. L’obiettivo è dare rappresentanza a un settore destinato a crescere con l’invecchiamento della popolazione e a diventare decisivo in un welfare moderno per alleggerire la pressione sugli ospedali.
BARI – La popolazione pugliese invecchia e il futuro della sanità si fonderà sempre di più sulla rete territoriale dell’assistenza. Per questo Confindustria Bari e BAT ha scelto creare al suo interno la nuova Sezione ‘Servizi di cura e assistenza’, che riunisce le RSA e i Centri Diurni dell’Area metropolitana e della provincia di Barletta Andria Trani. L’iniziativa è stata ufficializzata nei giorni scorsi nella sede di Confindustria Bari e BAT, durante una riunione degli imprenditori del settore, presieduta dal presidente dell’Associazione degli industriali Mario Aprile.
La nuova Sezione nasce aggregando 19 imprese, con l’obiettivo di ampliare rapidamente il numero di aziende associate, per creare una rappresentanza forte e capace di interloquire con istituzioni, ASL e Regione, rappresentando al meglio le istanze di un settore che impiega migliaia di professionisti e assicura assistenza quotidiana a una popolazione sempre più fragile.
La nuova Sezione sarà guidata da due coordinatori con competenza provinciale: Luciano Luiso per l’area di Bari, e Diego Romano Rana per l’area della BAT. “Il comparto delle RSA e dei Centri Diurni – hanno spiegato Luiso e Rana – è oggi uno degli assi portanti della medicina territoriale, perché si occupa dell’assistenza agli anziani, ai disabili e a tutti coloro che necessitano di percorsi di cura continuativi. La nostra priorità è dare risposte rapide e concrete alle criticità che il sistema vive ogni giorno, senza fermarci davanti alle scadenze politiche o amministrative”.
Per il presidente di Confindustria Bari e BAT Mario Aprile ‘La collaborazione tra pubblico e privato è la chiave per costruire un sistema di welfare sostenibile. Le RSA e i Centri Diurni rappresentano una risorsa importante per la sanità pugliese e per l’intero Paese ed è importante dare voce a un settore destinato a diventare sempre più decisivo per la qualità della vita e la sostenibilità economica della salute pubblica’.