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Musei, esposizioni e turismo d’impresa: le aziende possono diventare mete culturali.

Musei, esposizioni e turismo d’impresa possono qualificare l’offerta turistica del territorio e al tempo stesso raccontare la storia produttiva e imprenditoriale del “made in Italy” così tanto apprezzato nel mondo.

Un invito a sviluppare una rete di Musei industriali che dia vita a un circuito di turismo industriale è stato rivolto al mondo imprenditoriale e alle istituzioni dal Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e Barletta Andria Trani a Bari con l’evento dal titolo “Viaggio nell’impresa. Dalla creazione di un museo industriale al turismo industriale”, che si è svolto presso lo stabilimento Birra Peroni di Bari. All’incontro, sono intervenuti Maria Laterza, coordinatrice del Club delle Imprese per la Cultura di Confindustria Bari e BAT, Alba Corradini Plant Director Stabilimento Birra PERONI, di Giulio Ceppi Architetto e designer, ricercatore Politecnico di Milano, di Ettore Ruggiero Coordinatore progetto MAKE IT in Puglia Turismo industriale in Puglia. Modererà Sara De Trizio Molino Casillo SpA Società Benefit.

“I musei non sono solo luoghi di memoria, come ci viene facile pensare, ma luoghi di promozione e comunicazione, luoghi di identità e apprendimento, soprattutto se li pensiamo collegati a delle storie aziendali. – ha precisato Giulio Ceppi Architetto e designer- I musei aziendali sono oggi infatti da intendere come strumenti strategici, luoghi di pensiero e comunicazione, di relazione e crescita, di enpowerment, soprattutto in un momento di grande internazionalizzazione come quello che stiamo vivendo.  Senza memoria non vi è futuro, ma anche il futuro ha bisogno di nuove memorie e racconti, attivi, dinamici, sfidanti. Per essere unici e visibili nel mondo globale serve una forte identità locale, di cui il museo è testimone e portatore attivo. Questa è la nuova direzione verso cui lavorare.”

“Le imprese sono scrigni di storie affascinanti, le storie degli uomini e delle donne che le hanno ideate, sviluppate e portate al successo.  I musei di impresa sono i luoghi di custodia e narrazione di queste esperienze. Al tema dei musei d’impresa il Club Imprese per la Cultura pone attenzione da tempo promuovendo la conoscenza delle realtà museali esistenti e cercando di stimolare la nascita di nuove iniziative sul nostro territorio” ha dichiarato Maria Laterza, coordinatrice del Club delle Imprese per la Cultura, aprendo i lavori.

“Birra Peroni è una realtà storica molto importante sia a livello nazionale che locale. Il nostro Museo e Archivio Storico a Roma, vincolati dal Ministero per i beni e le Attività Culturali, sono testimonianza della volontà di costruire sui successi del passato per raggiungere nuove vette nel futuro: sono spazi accoglienti che ci permettono di creare nuove connessioni di valore” ha detto Alba Corradini Plant Director Stabilimento Birra PERONI.

Sullo sviluppo di un turismo industriale si è invece soffermato Ettore Ruggiero Coordinatore progetto MAKE IT in Puglia Turismo industriale in Puglia, che ha detto: “Negli ultimi anni il patrimonio industriale è diventato un tema interessante anche per il variegato mercato del turismo locale ed internazionale. In Europa e nel nostro paese, il turismo industriale o turismo d’impresa si è ormai caratterizzato come un insieme di attività finalizzate alla conoscenza e alla scoperta di luoghi, manufatti, strutture, processi e persone che identificano lo stile di vita e produttivo di uno specifico territorio. Il turismo industriale è così diventato una nicchia ben caratterizzata nel panorama delle pratiche turistiche più diffuse.”

L’importanza di sviluppare una rete di musei d’impresa e di percorsi di turismo industriale è stata rimarcata di tutti i relatori in quanto offrirebbe un contributo significativo alla diversificazione dell’offerta turistica della Puglia. Questa diversificazione favorirebbe il passaggio dall’attuale prevalente turismo balneare a un turismo culturale più qualificato e molto più redditizio. Secondo una stima di SRM Intesa Sanpaolo, infatti, un aumento del 10% di presenze di turismo culturale in Puglia determinerebbe un incremento del valore aggiunto di 234,4 milioni di euro.

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