La Zona Economica Speciale Unica rappresenta un progetto di grande rilevanza per lo sviluppo economico e la crescita delle aree meridionali dell’Italia. Nata con l’obiettivo di incentivare gli investimenti, favorire la creazione di imprese e attrarre capitali esteri, la ZES Unica si configura come un’unica grande area di sviluppo che unisce le diverse ZES regionali del Sud, offrendo vantaggi fiscali e amministrativi.
Se ne è parlato nell’ambito del convegno “ZES unica: il piano strategico e la ZES portuale”, organizzato da Confindustria Puglia e Confindustria Bari e BAT.
Il convegno ha visto la partecipazione di esperti del settore, imprenditori, istituzioni locali e rappresentanti del governo, tutti uniti per discutere delle potenzialità e delle sfide legate alla creazione della ‘Zona Economica Speciale Unica’.
Dopo i saluti di Sergio Fontana, Presidente Confindustria Puglia, Alessandro Delli Noci, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Vincenzo Leone, Commissario Straordinario ADSP Mare Adriatico Meridionale, sono intervenuti Giuseppe Romano, Coordinatore della Struttura di Missione ZES, Donato Liguori, Direttore Generale per i Porti, la Logistica l’intermodalità-MIT, Giuseppe Catalano, Capo di Gabinetto Regione Puglia, Gianna Elisa Berlingerio, Direttora Dipartimento Sviluppo Economico Regione Puglia, Ugo Patroni Griffi, Professore di Infrastrutture e Logistica Sostenibili e Presidente Agenzia Rapporti per l’estero presso Università degli Studi di Bari, Antonio Agnello, Direttore Commerciale Imprese Intesa Sanpaolo.
Durante il convegno, sono stati approfonditi i benefici concreti che la ZES Unica e la Zes portuale potranno portare: sgravi fiscali, agevolazioni per la creazione di nuove imprese, incentivi all’innovazione e opportunità di finanziamenti agevolati.
“La ZES Unica – spiega il Presidente di Confindustria Puglia Sergio Fontana – vuole creare un ambiente più favorevole per le attività produttive, in particolare nei settori dell’industria manifatturiera, della logistica e dell’innovazione e si distingue per la centralizzazione delle politiche e la semplificazione burocratica, con la promessa di ridurre i tempi e i costi per le imprese, favorendo l’internazionalizzazione e la crescita del tessuto imprenditoriale locale”.
Il convegno ha anche evidenziato la necessità di una strategia condivisa tra istituzioni e imprenditori, per sfruttare appieno le potenzialità della ZES Unica. Il sostegno alle PMI, la creazione di nuove opportunità di lavoro e il rafforzamento delle filiere produttive sono stati temi centrali del dibattito.
Una grande opportunità per il rilancio economico del Sud Italia, puntando sull’integrazione, la semplificazione e la creazione di un ecosistema favorevole alle imprese.
Il convegno ha rappresentato un passo importante verso la realizzazione di questo ambizioso progetto, che si preannuncia fondamentale per il futuro del Mezzogiorno.