Regno Unito-Puglia, negli ultimi 5 anni scambi commerciali in crescita e investimenti industriali reciproci.
Le testimonianze delle imprese investitrici britanniche e pugliesi presentate oggi a Bari in un incontro con Consolato e Ambasciata britannici.
Bari, 19 marzo 2026 – Si è svolta con grande partecipazione la tavola rotonda “UK–Puglia Business Forum” presso Confindustria Bari e BAT, a conclusione di una due giorni in cui il Vice-Capo Missione britannico ad interim, Alison Kerr, e il Console Generale britannico nonché Direttore per l’Italia del Department for Business and Trade, Kassim Ramji, hanno avuto modo di incontrare il Sindaco di Bari, Vito Leccese, il Prefetto di Bari, Francesco Russo e i rappresentanti della Regione Puglia.
L’occasione della visita è stata arricchita dalla tavola rotonda la cui apertura è stata affidata a Francesco Divella, Vicepresidente di Confindustria Bari e BAT con delega all’Internazionalizzazione, a cui ha fatto seguito Ubaldo Pagano consigliere regionale, e gli stessi Alison Kerr e Kassim Ramji. Al centro degli interventi, le opportunità di collaborazione economica e di investimento tra Regno Unito e Puglia, nonché la Basilicata, con particolare attenzione ai settori dell’innovazione, della trasformazione digitale e dell’energia rinnovabile.
Secondo i dati ufficiali ISTAT relativi al 2025, l’interscambio commerciale tra il Regno Unito e la Regione Puglia ha raggiunto €528 milioni, a conferma della solidità dei rapporti economici bilaterali. Le esportazioni pugliesi verso il mercato britannico ammontano a ca. €447,22 milioni, mentre le importazioni dal Regno Unito totalizzano ca. €81,08 milioni, generando per la regione pugliese un saldo commerciale positivo di €366,1 milioni. Il settore manifatturiero si conferma il motore principale degli scambi, rappresentando la quota prevalente sia dell’export sia dell’import. Guardando al confronto tra il 2020 e il 2025 per il comparto, si nota una crescita dell’export britannico da. €64,7 milioni a €80,44 milioni circa, pari ad un incremento del 24%. La crescita in ambedue i flussi evidenzia il rafforzamento, nonostante lo scenario geopolitico, della relazione e delle partnership industriali bilaterali.
Un andamento analogo emerge in Basilicata, dove nel 2025 l’interscambio complessivo con il Regno Unito ha raggiunto €56 milioni circa. Le esportazioni lucane si attestano a €47,49 milioni, a fronte di €8,51 milioni di importazioni, assicurando un saldo commerciale positivo per la Basilicata pari a €38,98 milioni. Anche per la Basilicata il manifatturiero domina nettamente i flussi, rappresentando circa il 92,88% dell’export e il 98% dell’import regionale verso e dal Regno Unito.
Questi dati, che confermano la solidità delle relazioni economiche tra il Regno Unito, la Puglia e la Basilicata, hanno fatto da sfondo a una sessione di lavori introdotta e moderata dal volto noto di Antenna Sud, Ilaria Delvino, con i protagonisti dei settori strategici e con il più elevato tasso di crescita. In prima battuta, sono stati illustrati i casi di investimento nel Regno Unito da parte delle italiane Mermec (settore ferroviario), Fincons Group (Tech & IT) e Mapei (chimica). In successione, Pietro Stama, Francesco Moretti e Massimiliano Antichi hanno parlato delle rispettive esperienze imprenditoriali. A seguire, le esperienze di aziende britanniche presenti sul territorio: SSE e Lightsource bp hanno illustrato i loro piani di investimento in Puglia. Per tali aziende sono intervenuti rispettivamente Gianluca Mercurio e Giovanni Mascari.
Si è riscontrata la forte complementarità tra Regno Unito e Puglia nei settori dell’energia pulita, dell’innovazione tecnologica e delle infrastrutture avanzate, con un rinnovato interesse da parte delle imprese britanniche a sviluppare collaborazioni strutturate sul territorio pugliese.
La tavola rotonda ha inoltre offerto uno spazio di confronto sulle sfide e sulle opportunità legate alla transizione energetica, alla digitalizzazione e alla crescita dei distretti produttivi locali.
L’incontro si è concluso con l’impegno condiviso a rafforzare il dialogo economico tra i due Paesi e a favorire nuovi progetti industriali e commerciali nella regione.
NOTE PER GLI EDITORI
Mermec
MERMEC è un gruppo italiano fondato nel 1970 e parte di ANGEL, la più grande holding privata italiana ad alta tecnologia, guidata dal Cav. Vito Pertosa, che include le aziende più innovative nei settori del ferroviario, dell’aerospazio e della meccatronica digitale.
Il Gruppo MERMEC è attivo nelle tecnologie avanzate per il trasporto ferroviario (segnalamento, treni e sistemi di misura, trazione elettrica, telecomunicazioni) e le applicazioni industriali. La sede centrale dell’azienda si trova in Italia, con filiali, uffici e strutture in 21 Paesi che garantiscono una presenza capillare a stretto contatto con i clienti di tutto il mondo.
MERMEC oggi conta oltre 2500 ingegneri e dipendenti altamente specializzati e, nella totalità, ANGEL Holding supera i 3500 dipendenti. Il Gruppo vanta un know-how tecnico ineguagliabile che le ha permesso di sviluppare e commercializzare un portafoglio ben strutturato di soluzioni avanzate attualmente utilizzate in 73 Paesi del mondo, tra cui Stati Uniti, Australia, Giappone da oltre 180 clienti.
Pietro Stama – Head of Public Affairs:
“Il mercato britannico rappresenta per il Gruppo MERMEC un contesto di grande rilievo, nel quale ci vengono riconosciute da lungo tempo competenze tecnologiche, capacità di innovazione e visione industriale, quali espressione dell’eccellenza del Made in Italy, che abbiamo maturato in Italia e nel mondo. Siamo convinti che, soprattutto nei settori ad alta specializzazione come quello ferroviario, la qualità del know-how, l’affidabilità delle soluzioni e la capacità di costruire collaborazioni solide siano elementi decisivi per generare crescita e sviluppo nel lungo periodo. Il rafforzamento delle relazioni istituzionali e il dialogo tra sistemi produttivi diversi ma complementari possono così aprire nuove opportunità di cooperazione e di crescita condivisa.”
Fincons Group
Fincons Group è una società di consulenza IT che da oltre 40 anni affianca le più importanti aziende del mondo nel cogliere le opportunità del cambiamento digitale, proponendo soluzioni e tecnologie all’avanguardia che anticipano sempre il futuro. Una azienda globale con oltre 2800 persone e diverse sedi nel mondo (in Italia, Svizzera, Regno Unito, Germania, Francia, Belgio, USA e India) che opera come partner strategico in numerose industry: Energy & Utilities, Financial Services and Insurance, International Institutions, Manufacturing, Media, Public Administration e Transportation. Unendo esperienza, innovazione e una profonda conoscenza dei settori in cui opera, Fincons mette a disposizione dei propri clienti un offering completo che comprende consulenza IT specializzata, servizi di system integration, soluzioni proprietarie e servizi IT in Smart-Shore da Bari. Parte integrante dei valori di Fincons e delle proprie politiche di sostenibilità, è la creazione di un business che generi sempre un impatto positivo sulle persone e la società, attraverso la realizzazione di progetti e iniziative a sostegno dell’ambiente, delle comunità, dei giovani, dello sport e della cultura.
Michele Moretti, CEO Fincons Group:
“La storia della nostra azienda affonda le radici in oltre quarant’anni di crescita, guidata da una visione di lungo periodo e dai valori tipici di una family company. Un’identità che ci ha permesso di evolverci nel tempo fino a diventare un attore globale nella consulenza IT, senza mai perdere il nostro DNA.
Nel 2016 abbiamo avviato il nostro percorso di internazionalizzazione aprendo la sede di Londra, scelta come bridge strategico per la nostra futura espansione negli Stati Uniti. Da lì abbiamo iniziato a portare il nostro modello di offerta, fortemente legato al know-how e all’approccio Made in Italy, su mercati internazionali, mettendo competenze e innovazione al servizio di aziende appartenenti a diverse industry.”
Francesco Moretti, Group Deputy CEO e CEO International di Fincons Group:
“La nostra presenza nel Regno Unito si fonda su un modello di offerta che unisce in modo sinergico i team locali, impegnati ogni giorno al fianco dei clienti, con i nostri team in smart‑shore attivi da Fincons Future Gateway di Bari e dai Delivery Hub sul territorio. Un ecosistema integrato che ci permette di garantire qualità, continuità e rapidità di esecuzione. Il Future Gateway rappresenta il cuore pulsante di questo modello: qui abbiamo sviluppato solide competenze di processo e soluzioni verticali all’avanguardia che mettiamo a disposizione dei mercati internazionali. In UK collaboriamo già con importanti realtà nei settori Media, Financial Services, Energy & Utilities e stiamo lavorando per estendere la nostra presenza anche in altri ambiti, portando il nostro know‑how dove può generare il massimo valore.”
Mapei
- Mapei, fondata nel 1937 a Milano, è uno dei leader mondiali nei prodotti chimici per l’edilizia, con 98 consociate e 106 stabilimenti globali. È riconosciuta per innovazione, sostenibilità e contributo a grandi progetti internazionali.
- Nel Regno Unito è presente dal 1989 con Mapei UK. In Puglia ha investito nel suo primo stabilimento nel Sud Italia, a Modugno (Bari), che è già in parte attivo nella produzione
SSE
- SSE continua a registrare progressi costanti nei propri investimenti in energia pulita in Italia. In particolare, due parchi eolici onshore -Castel Favorito e Masseria la Cattiva (17 MW)- risultano in fase di completamento, con entrata in esercizio prevista a breve. È inoltre in avvio la fase di realizzazione del parco eolico di Tuturano (circa 10 MW), che entra nella fase di costruzione.
- SSE è una società FTSE 100, con sede in Scozia, attiva nel Regno Unito e in Irlanda e presente in alcuni mercati internazionali selezionati, tra cui Italia e Spagna.
- Il business delle rinnovabili di SSE si concentra su eolico onshore e offshore, idroelettrico e tecnologie di accumulo flessibile. Tra i progetti di rilievo, SSE sta contribuendo alla realizzazione del più grande parco eolico offshore attualmente in costruzione al mondo, Dogger Bank (3,6 GW).
Gianluca Mercurio, country manager per l’Italia:
“Sono lieto di condividere la nostra esperienza con partner di diversi settori, contribuendo a rafforzare le relazioni tra Italia e Regno Unito. Il confronto con gli stakeholder del territorio, in occasione di un evento come questo, riveste un ruolo essenziale nel promuovere una crescita sostenibile e nel generare valore duraturo per le comunità locali. L’Italia rappresenta un mercato chiave per la crescita di SSE nell’Europa continentale e siamo orgogliosi di contribuire alla transizione energetica in Puglia con i nostri impianti eolici onshore.”
Lightsource bp
- Operatore globale di primo piano nel fotovoltaico e nello storage, attivo in Italia dal 2018.
- La pipeline italiana è cresciuta rapidamente, raggiungendo oltre 1,5 GW di capacità distribuita in sei regioni, con un focus su impianti fotovoltaici di grande scala, soluzioni agrivoltaiche e sistemi di accumulo a supporto della transizione energetica nazionale.
- Il primo grande progetto in Italia è in Puglia: un impianto agrovoltaico da 57,4 MWp a Manfredonia, su 104 ettari, che integra produzione energetica, attività agricole e misure concrete per la biodiversità, tra cui colture, allevamento, apicoltura e la piantumazione di circa 3.700 ulivi.
In Puglia è inoltre previsto un importante sviluppo dello storage, con quattro impianti BESS stand-alone per una capacità complessiva di 360 MW e 2,24 GWh, a sostegno della stabilità della rete elettrica