Per gli imprenditori di Confindustria Bari e BAT i risultati della Zes Unica sono eccellenti: autorizzazioni realmente veloci e investimenti in crescita costante, sia nel numero che in valore. E presto Confindustria Bari e BAT aprirà uno sportello per supportare le imprese nell’impostare la domanda per le agevolazioni ZES.
I dati testimoniano un successo. Nel 2025 grazie alla ZES sono stati attivati oltre 7,3 miliardi di investimenti in tutto il Sud, oltre 2 mld in più rispetto al 2024.
Nei primi 3 mesi del 2026 sono state rilasciate già 1280 autorizzazioni, di cui 340 (più di un quarto) in Puglia. In totale a inizio 2026 le oltre mille autorizzazioni concesse hanno generato circa 6 miliardi di investimenti (diretti) e la creazione di oltre 17 mila posti di lavoro.
Puglia e Campania si affermano come i principali poli di attrazione degli investimenti: insieme assorbono circa il 69% delle autorizzazioni, oltre il 66% degli investimenti complessivi e quasi il 75% delle ricadute occupazionali.
Secondo uno studio di Confindustria (Check up Mezzogiorno Confindustria- SMR 2025), però, oltre la metà delle autorizzazioni si concentra in poche filiere tradizionali, in particolare Agroalimentare e Made in Italy ma anche un po’ di Elettronica-ICT. E’ il segno che la ZES Unica sta soprattutto rafforzando il tessuto produttivo esistente. Confindustria crede, per questo, che l’effetto Zes potrebbe essere ancora più efficace affiancando alla semplificazione amministrativa anche misure per attirare investimenti più avanzati e ad alto valore aggiunto.
Questo è in sintesi il bilancio della Zona Economica speciale che è stato tracciato il 27 marzo nella sede di Confindustria Bari e Barletta Andria Trani alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra, che guida la Struttura di missione per la ZES del Mezzogiorno.
L’occasione è stata il convegno “ZES: dalle opportunità all’azione”, al quale sono intervenuti Mario Aprile, presidente di Confindustria Bari e BAT; il senatore della Repubblica Filippo Melchiorre; Ugo Patroni Griffi, presidente dell’Agenzia per i rapporti con il territorio dell’Università degli Studi di Bari e autore di un volume inteso come guida alla ZES; Pippo Sciscioli, consulente ANCI, e gli imprenditori Massimo Labruna di ASLabruna e Giuseppe Bruno di OMC Calabrese, che hanno portato la testimonianza della loro esperienza diretta di investitori. Ha moderato il confronto Giancarlo Fiume, caporedattore TGR Puglia Rai.
“La ZES Unica Mezzogiorno è uno degli strumenti più rilevanti di politica industriale per sostenere lo sviluppo del Sud e rafforzarne la competitività. – ha dichiarato il sottosegretario Sbarra – Contribuisce a creare un ambiente favorevole all’insediamento di nuove imprese, al rafforzamento di quelle esistenti e alla crescita dell’occupazione. In questo modo, non solo sostiene lo sviluppo economico, ma favorisce anche un progressivo riequilibrio territoriale, riducendo i divari tra Nord e Sud. La ZES Unica non sostituisce il ruolo delle imprese, ma lo accompagna, offrendo strumenti concreti per trasformare il potenziale del Mezzogiorno in sviluppo reale e duraturo.
Un percorso che richiede un dialogo costante con il sistema produttivo e che trova in Confindustria un interlocutore strategico nel raccordo tra istituzioni e imprese.”
“Lo straordinario vantaggio della Zes è quello di affiancare alla leva fiscale anche la leva della semplificazione burocratica. E questo ci dà la possibilità di correre negli investimenti, con autorizzazioni veloci, con tempi medi di 50 giorni contro 4i mesi di media nel resto d’Italia. – ha detto Mario Aprile – Confindustria Bari BAT sarà sempre più attenta allo strumento della Zes, tanto che aprirà uno sportello per supportare gli imprenditori che vogliono fare domanda per le agevolazioni Zes e per aumentare il numero di investimenti nei settori a maggior contenuto tecnologico. ”